LO STRANO SPETTACOLO DEL DOTTOR JEKYLL AL CTB

Ricordo di aver letto “Lo strano caso del Dottor Jekyll e di Mr. Hyde”  al Liceo, all’età degli studenti abbonati, e di esserne stata da subito affascinata . Lo ricordo anche e ancor meglio nell’interpretazione della nostra compagnia teatrale nel 2016. Forse per un’ attaccamento personale mi aspettavo molto di più da  “Jekuyll”,  ultima produzione CTB in scena in questi giorni e  4° spettacolo del nostro abbonamento.

Lo sforzo di aggiornare ed interpretare in modo originale il romanzo di Stevenson e allo stesso tempo di spiegarlo in modo più accessibile, mi pare abbia ottenuto il risultato opposto: ne ha reso più confuso il senso e ne ha smorzato il senso di mistero.  Del thriller originale non è rimasto nulla di avvincente: l’investigazione di Utterson (ben interpretato da  Carlo Valli), i “brutali” crimini, gli intrighi  (che si sono voluti “finanziari” senza una convincente motivazione), sono passati come note in secondo piano; del classico che affronta il tema moderno della scissione psicologica o dell’uomo in balia dell’interdipendenza di malvagità e ragione, ne è rimasta una riflessione un po’ superficiale; delle dimensioni del protagonista giano infine si è vista alla fine quella di un bravo attore, che ha voluto esagerarne i tratti esistenziali fino a renderlo irreale.

Ci sono state certo anche note interessanti, come mi hanno poi fatto notare gli studenti presenti: l’azzardata associazione iniziale al Simposio di Platone, l’appassionata performance di Luca Micheletti, ma soprattutto il monologo finale della confessione di Jekill, sempre toccante, che ha ristabilito all’ultimo momento un contatto autentico con il pubblico.

 

Immagine di copertina da: http://www.centroteatralebresciano.it

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *